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Hai mai abbracciato un albero?


Hai mai abbracciato un albero?

Oggi si parla di abbracci e carezze. E si dai concedetemi questa deviazione romantica, dopo tutti i pezzi di argomenti ambientali molto impegnativi, che invitavano a riflessioni profonde sulle sorti del Pianeta. La mia predilezione per gli  abbracci e le carezze è nota a chi mi conosce. Penso siano tra i gesti della vita quotidiana portatori di grandi benefici, capaci di regalare una forma di conoscenza che va oltre l’aspetto materiale della vita. Quando abbracci una persona hai la percezione immediata del suo rapporto con la sfera emotiva. Chi ti avvolge, di solito, è una persona capace di esprimere qualsiasi sentimento o emozione che prova; chi, invece, reagisce come un baccalà quasi impaurito dalla morbidezza del tuo abbraccio, ha spesso problemi con il suo lato emotivo emozionale. È stato provato che il bisogno emotivo di contatto è una necessità fondante per la nostra esistenza. La sua assenza provoca insicurezze, ansia e disturbi dello sviluppo e nelle altre fasi della vita; lo scienziato statunitense Harlow ne studiò la sua importanza. Sono diversi i buoni motivi per incrementare questa modalità di comunicazione nelle nostre relazioni. Il cervello ha bisogno di coccole e contatto; la concentrazione di alcuni ormoni ipofisari lo prova. Le affettuosità innalzano il livello di ossitocina, ormone del benessere che riduce ansia e paura e dona sensazione di calma e positività. Ma non solo le persone si possono abbracciare per trarne beneficio: tutto si può abbracciare. Non vi nego, che difronte alla bellezza di alcune colonne romane o greche, ho ceduto alla meravigliosa tentazione di avvolgerle per rubare loro un pò di storia. Mi scappa, spesso, qualche carezza furtiva per sfiorare la sinuosità dei marmi lavorati delle chiese o alle tele con gli oli materici. Questi gesti mi regalano una forma di conoscenza sensoriale che va oltre l’aspetto culturale va ad arricchire la mia sfera emozionale. E gli alberi li avete mai abbracciati? Io si! Ve lo consiglio. Si chiama Silvoterapia quando abbracciare gli alberi fa bene al corpo e alla mente riscoprendo il contatto diretto con la natura. E’ questa un’antichissima arte celtica che aiuta a ritrovare l’equilibrio sfruttando l’energia positiva delle piante. Con silvoterapia non si intende soltanto la pratica di abbracciare un albero, ma anche il soggiorno in luoghi boschivi, che viene proposto in particolare a chi soffre di asma bronchiale, bronchite cronica, ipertensione arteriosa, nervosismo e insonnia. L’aria dei boschi è benefica perché contiene notevoli quantità di ioni negativi di ossigeno, che aiutano a stimolare e armonizzare i processi vitali e la sfera psichica e emozionale. Gli alberi sono tra le cose che noi diamo per scontate. La loro funzione la conosciamo tutti, è quasi banale spiegarla, e non ci soffermiamo mai sul loro enorme valore per la nostra vita. Le piante assorbono la luce e la trasformano in nutrimento vitale per gli esseri umani. Le loro radici sono in contatto con la terra e con la chioma interagiscono con l’Universo, assorbono l’anidride carbonica e producono ossigeno per la vita. E’ risaputo da millenni che negli alberi si uniscono le energie della terra e del cielo in un binomio positivo. Nelle culture celtiche i grandi alberi erano luoghi di guarigione e di preghiera. Nella cultura cristiana il grande albero è visto come manifestazione di Dio con la sua crescita verso l’alto ambisce alla Luce. Per non parlare della tradizione dell”Albero della Vita” presente in tutte le culture e religioni capace di guarire le malattie e di dare l’immortalità. Gli alberi monumentali sono delle vere e proprie opere d’arte che sono stati testimoni di secoli di storia e hanno contribuito agli essere umani di proseguire con la loro specie. Sono stati compagni di gioco e quando eravamo piccini erano il nostro rifugio, la nostra casa sospesa; io da bambina biricchina qual’ero scappavo spesso sopra il mio ciliegio preferito o il larice e come un condottiero di un veliero osservavo il mondo da li e scappavo a mia mamma per ore. L’albero è tutto ciò; ha mille connotazioni ed è carico di energia. Quando lo abbracciamo proviamo ad entrare in una nuova connessione con la natura. E’ con il contatto che iniziamo a sentire meglio l’energia che può donarci. Magari tutto ciò può sembrare folle e stimolare in voi pensieri ilari e umoristici ma provare non costa nulla e potrebbe essere un ‘esperienza nuova e unica. Solo l’idea di sperimentare una sensazione bella e nuova ci aiuterà comunque fin da subito a sentirci meglio. #Abbracciaaccarezzasiifelice#

Alberta Bellussi

1 Comments

Claudio
Reply 11 luglio 2017

Io si me lo hai insegnsto tu

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